
domenica 5 aprile 2009
BRUNETTA E SACCONI VAFAN.......................
A suggellare la vittoria della Cgil la bava alla bocca di quelli del governo
Camilleri, e diciamoglielo a Brunetta: tiè! Ci sente Brunetta? La linea è disturbata? Come? Ah, non le piace il presepe... Eccoli i fannulloni e le impiegate che fanno shopping… L’Italia che rema contro. L’Italia cattocomunista, i “signorno” agli ordini di Guglielmo Epifani. Brunetta, si tenga su. Son tanti, eh?… Povero Berlusconi. Poveri Sacconi, Quagliariello, Bricolo, Maroni, Cota, La Russa, Bocchino, Lupi, Gasparri, Bonaiuti, Dell’Utri, Bondi. E povero Capezzone. L’Italia si è rispecchiata in tv. E ha capito quanto è forte.Sentendo le reazioni alla manifestazione Cgil di alcuni personaggi da Lei citati, caro Lodato, cascano le braccia. Dimostrano nel migliore dei casi, una totale, sferica, incapacità di capire la situazione italiana. Nel peggiore, un atteggiamento volgare e sprezzante vero milioni di lavoratori e pensionati. Le dico con tutta sincerità che ho provato sgomento di fronte alla dichiarazione di Gasparri che ha definito una «carnevalata» la manifestazione e di Brunetta che l’ha definita una «piacevole scampagnata». Quest’ultimo, in particolare, non deve avere solo la linea telefonica disturbata ma anche qualche altra cosa di più personale. Poi ci sono quelli che hanno voluto vedere nella partecipazione di Dario Franceschini, e di molti esponenti Pd, una deriva a sinistra e di ciò si sono scandalizzati. Proprio loro che stanno mandando il Paese, non in deriva, verso lo sfascio, ma governandovi dritto il timone. Sa che penso? Che la riuscita di una manifestazione sia da misurarsi più che sul numero dei presenti dalla rabbiosità degli insulti degli avversari. Stavolta hanno avuto la bava alla bocca e questo è buon segno. Una domanda: quanti saranno stati gli iscritti Cisl e Uil che hanno rimpianto di non essere stati accanto ai loro compagni al Circo Massimo.
Camilleri, e diciamoglielo a Brunetta: tiè! Ci sente Brunetta? La linea è disturbata? Come? Ah, non le piace il presepe... Eccoli i fannulloni e le impiegate che fanno shopping… L’Italia che rema contro. L’Italia cattocomunista, i “signorno” agli ordini di Guglielmo Epifani. Brunetta, si tenga su. Son tanti, eh?… Povero Berlusconi. Poveri Sacconi, Quagliariello, Bricolo, Maroni, Cota, La Russa, Bocchino, Lupi, Gasparri, Bonaiuti, Dell’Utri, Bondi. E povero Capezzone. L’Italia si è rispecchiata in tv. E ha capito quanto è forte.Sentendo le reazioni alla manifestazione Cgil di alcuni personaggi da Lei citati, caro Lodato, cascano le braccia. Dimostrano nel migliore dei casi, una totale, sferica, incapacità di capire la situazione italiana. Nel peggiore, un atteggiamento volgare e sprezzante vero milioni di lavoratori e pensionati. Le dico con tutta sincerità che ho provato sgomento di fronte alla dichiarazione di Gasparri che ha definito una «carnevalata» la manifestazione e di Brunetta che l’ha definita una «piacevole scampagnata». Quest’ultimo, in particolare, non deve avere solo la linea telefonica disturbata ma anche qualche altra cosa di più personale. Poi ci sono quelli che hanno voluto vedere nella partecipazione di Dario Franceschini, e di molti esponenti Pd, una deriva a sinistra e di ciò si sono scandalizzati. Proprio loro che stanno mandando il Paese, non in deriva, verso lo sfascio, ma governandovi dritto il timone. Sa che penso? Che la riuscita di una manifestazione sia da misurarsi più che sul numero dei presenti dalla rabbiosità degli insulti degli avversari. Stavolta hanno avuto la bava alla bocca e questo è buon segno. Una domanda: quanti saranno stati gli iscritti Cisl e Uil che hanno rimpianto di non essere stati accanto ai loro compagni al Circo Massimo.
Lo chef consiglia di Andrea Camilleri e Saverio Lodato L'Unita' 5 aprile 2009
giovedì 26 marzo 2009
BRUNETTA LA SENTI QUESTA VOCE? VA................
La sinistra vince le elezioni universitarie
di Laura Montanari
Restano fuori gli studenti delle liste di centro e di destra dal nuovo senato accademico dell'università di Firenze. Tre poltrone su quattro (i risultati non sono ufficiosi, lo scrutinio è andato avanti per parte della notte) vanno agli Studenti di Sinistra, uno a Sinistra Universitaria-Studenti Democritici."Non è un successo, è un trionfo, abbiamo raccolto il frutto del lavoro degli ultimi anni, dalla battaglia contro l'aumento della mensa, a quella contro le nuove fasce per le tasse universitarie, all'ultima campagna contro la legge 133 e contro i tagli della Finanziaria Tremonti" dice il senatore uscente Francesco Epifani, uno dei leader di Sds che ha guidato la protesta dell'autunno. Il quarto rappresentante degli studenti è di Su.Complessivamente è cresciuta l'affluenza alle urne fra gli studenti dell'università di Firenze, oltre due punti percentuali in più. Dal 14,67% di due anni fa, al 16,83% di questa tornata elettorale. Su circa 60mila iscritti hanno fatto tappa in uno dei 35 seggi in 10.159.I dati non sono ufficiali, ma con lo spoglio ancora in corsa, i primi risultati indicano che negli organi centrali, consiglio di amministrazione e senato accademico ci sia stato uno slittamento a sinistra delle preferenze (Studenti di sinistra avanza di 1500 voti rispetto alla passata elezione dove non si votava per il senato ma soltanto con il consiglio di amministrazione, Su di 500, mentre retrocede Lista Aperta.
(26 marzo 2009)
di Laura Montanari
Restano fuori gli studenti delle liste di centro e di destra dal nuovo senato accademico dell'università di Firenze. Tre poltrone su quattro (i risultati non sono ufficiosi, lo scrutinio è andato avanti per parte della notte) vanno agli Studenti di Sinistra, uno a Sinistra Universitaria-Studenti Democritici."Non è un successo, è un trionfo, abbiamo raccolto il frutto del lavoro degli ultimi anni, dalla battaglia contro l'aumento della mensa, a quella contro le nuove fasce per le tasse universitarie, all'ultima campagna contro la legge 133 e contro i tagli della Finanziaria Tremonti" dice il senatore uscente Francesco Epifani, uno dei leader di Sds che ha guidato la protesta dell'autunno. Il quarto rappresentante degli studenti è di Su.Complessivamente è cresciuta l'affluenza alle urne fra gli studenti dell'università di Firenze, oltre due punti percentuali in più. Dal 14,67% di due anni fa, al 16,83% di questa tornata elettorale. Su circa 60mila iscritti hanno fatto tappa in uno dei 35 seggi in 10.159.I dati non sono ufficiali, ma con lo spoglio ancora in corsa, i primi risultati indicano che negli organi centrali, consiglio di amministrazione e senato accademico ci sia stato uno slittamento a sinistra delle preferenze (Studenti di sinistra avanza di 1500 voti rispetto alla passata elezione dove non si votava per il senato ma soltanto con il consiglio di amministrazione, Su di 500, mentre retrocede Lista Aperta.
(26 marzo 2009)
BERLUSCONI CANCRO D'ITALIA 2
«Io ho detto che deve lavorare di più chi ha la possibilità di farlo. Auspico che chi è stato licenziato si trovi qualcosa fare, io non starei con le mani in mano...». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi tornando, a Napoli, sulle sue affermazioni dei giorni scorsi, per le quali gli italiani devono lavorare di più.
A LUI AUGRIAMO DI SOFFRIRE TUTTO IL MALE CHE STA SEMINANDO.
mercoledì 25 marzo 2009
BERLUSCONI CANCRO D'ITALIA
Ci risiamo. Appena sceso dal Frecciarossa Milano-Roma, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna a parlare di magistrati: «È una cosa drammatica che i dirigenti di Impregilo - una delle imprese che ha partecipato ai lavori per l'Alta velocità, ndr - eseguiti i lavori in galleria tra Bologna e Firenze si siano trovati assolti dalla magistratura di Bologna ma condannati a ben cinque anni da quella di Firenze». Per questo, rincara Berlusconi, «è qualche cosa di patologico, c'è una magistratura che è una metastasi e la società deve reagire perchè non è possibile che ci sia gente che applica la legge come un moloch che deve colpire».
BERLUSCONI, IL CANCRO ITALIANO SEI TU E TI SCONFIGGEREMO
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